Novità e problemi nell’imposizione tributaria relativa agli immobili - Prefazione

Il mio intervento sarà breve ed è diretto innanzi tutto a porgere a tutti Voi un cordialissimo indirizzo di saluto sia a titolo personale che a nome degli Organi rappresentativi della Categoria, Consiglio Nazionale e Cassa, oltre che, naturalmente, di tutto il Consiglio direttivo della Fondazione che ha organizzato questo importante Convegno.

Desidero assieme ai saluti rivolgerviun sentito ringraziamento per una partecipazione così numerosa che testimonia ancora una volta lo straordinario interesse, la sensibilità e l'attenzione che il Notariato dimostra continuamente di avere nei confronti della formazione e dell'aggiornamento professionale.

Non mi stancherò mai di ripetere, che la vera forza del Notariato è riposta, oltre che nella importanza e nella specificità della sua funzione, in quel bagaglio culturale e scientifico che dimostra di possedere e di riuscire continuamente ad arricchire e che gli consente di assicurare prestazioni e servizi professionali di altissimo livello nell'interesse dei cittadini ed al servizio del Paese.

Non vi è dubbio che una ulteriore conferma di questa affermazione, di questa spiccata vivacità culturale l'abbiamo anche nel momento in cui registriamo oggi con soddisfazione una presenza di oltre 1200 partecipanti (un vero e proprio Congresso Nazionale) a questo Convegno che dovrà servire a fare chiarezza su argomenti che riguardano un settore fondamentale dell'attività notarile, quello dei trasferimenti immobiliari il cui regime fiscale è di straordinaria importanza, sia per le finanze dei cittadini ed i bilanci delle imprese che per le entrate tributarie dello Stato.

Ho accennato alla necessità di fare chiarezza. Credo che questo sia un obbiettivo prioritario ed una esigenza assai condivisa per quel disagio interpretativo che è impossibile non avvertire al cospetto di una vera e propria rivoluzione normativa introdotta dal Decreto Bersani-Visco a fini antielusivi e di incremento del gettito nel sistema impositivo relativo agli immobili, con lo stesso intervento "a gamba tesa" che ha caratterizzato i provvedimenti in materia di riforma delle libere professioni.

E tuttavia, pur ribadendo la nostra forte contrapposizione al decreto Bersani, sia per il metodo che per i contenuti relativi alla riforma delle professioni, sui quali ovviamente la discussione è rimandata al XLII Congresso Nazionale del Notariato a Riva del Garda (14-17 ottobre 2006), non possiamo non assicurare al legislatore, pur con il disagio di dover applicare una normativa farraginosa che ha appesantito e snaturato i nostri atti, piena collaborazione nella attuazione di una riforma fiscale che non si distingue certo per semplicità, intellegibilità e coerenza.

Credo di poter affermare che il Notariato si è immediatamente mosso in questa direzione anche con pregevoli apporti a livello scientifico, a partire da quelli già effettuati da singoli e valorosi colleghi e dai contributi della Commissione Studi Tributari del Consiglio Nazionale del Notariato.

E' ovvio che molte e decisive risposte verranno da questo Convegno i cui lavori vorrei avviare non prima, tuttavia, di avervi dato notizia di una decisione adottata nell'ultima seduta del Consiglio di Amministrazione della Fondazione che prevede la prossima emanazione di un bando di concorso per l'assegnazione di borse di studio per consentire l'accesso al Notariato a giovani meritevoli ma sprovvisti di sufficienti mezzi finanziari.

E' la realizzazione di un progetto fortemente voluto dal Notariato del quale aveva già dato notizia il Presidente Piccoli presentando un precedente Convegno della Fondazione e promosso da Gennaro Mariconda che durante la sua presidenza lo indicò come obbiettivo prioritario della allora costituenda Fondazione.

E' altresì la dimostrazione ulteriore che è proprio il Notariato a volere che sia il merito, seriamente e severamente valutato attraverso una rigorosa e trasparente procedura concorsuale, recentemente rinnovata ed affinata su nostra richiesta e con il nostro apporto, l'unico elemento di selezione per un accesso al Notariato aperto a tutti nel quale, siamo stanchi di ripeterlo, non esistono baronie o diritti ereditari.

Francesco Maria Attaguile

Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione

della Fondazione Italiana per il Notariato

Presidente della Cassa Nazionale del Notariato

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