Patti prematrimoniali
Patti prematrimoniali
di Guido De Rosa e Emanuele Calò

Negli USA, i premarital agreements, anche detti prenuptial o antenuptial agreements, sono quelli coi quali le parti prestabiliscono mediante contratto il regime patrimoniale o l’obbligazione di mantenimento. Tradizionalmente, tali accordi interessavano i rispettivi diritti patrimoniali solo in caso di decesso di un coniuge. In genere, si trattava di casi in cui vi era una grande sproporzione fra le rispettive fortune dei coniugi oppure di casi in cui due coniugi anziani volevano evitare che la loro eredità finisse in mani diverse da quelle dei rispettivi figli.

In Italia, nella nostra giurisprudenza, vi è un importante precedente, costituito da Cass. 3 maggio 1984, n. 2682 (94), la quale ha ritenuto che “l'accordo, rivolto a regolamentare, in previsione di futuro divorzio, i rapporti patrimoniali fra coniugi, che sia stato stipulato fra cittadini stranieri (nella specie, statunitensi) sposati all'estero e residenti in Italia, e che risulti valido secondo la legge nazionale dei medesimi (applicabile ai sensi degli artt. 19 e 20 delle disposizioni sulla legge in generale), è operante in Italia, senza necessità di omologazione o recepimento delle sue clausole in un provvedimento giurisdizionale, tenuto conto che l'ordine pubblico, posto dall'art. 31 delle citate disposizioni come limite all'efficacia delle convenzioni fra stranieri, riguarda l'ordine pubblico cosiddetto internazionale, e che in tale nozione non può essere incluso il principio dell'ordinamento italiano, circa l'invalidità di un accordo di tipo preventivo fra i coniugi sui rapporti patrimoniali successivi al divorzio, il quale attiene all'ordine pubblico interno e trova conseguente applicazione solo per il matrimonio celebrato secondo l'ordinamento italiano e fra cittadini italiani” (95).

Negli stessi accordi coi quali tradizionalmente si programmava la vita patrimoniale della coppia, si può ora, entro i limiti previsti, programmarne anche le modalità con le quali viene meno il rapporto di coppia nonché le conseguenze patrimoniali che ne discendono. Volenti o nolenti, la disciplina europea ha globalizzato il nostro diritto di famiglia, e a noi spetta soltanto prenderne atto e imparare ad applicarla.


(94) Dir. Fam., 1984, p. 521, Riv. Dir. Int. Priv. e Proc., 1985, p. 579.
(95) Al riguardo, cfr. G. Oberto, “Prenuptial agreements in contemplation of divorce”,e disponibilità in via preventiva dei diritti connessi alla crisi coniugale. Riv. Dir. Civ., 1999, II, p. 171.

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