Legal Origins
Legal Origins
di Guido De Rosa e Emanuele Calò

Quanto alle basi ideologiche della concorrenza fra ordinamenti, appare opportuno chiamare in causa ( la teoria dei legal origins. (Infatti, ipotizzando che ogni analisi comparatistica dei sistemi successori debba prendere lo spunto dalla contrapposizione fra sistemi di civil law e sistemi di common law, ( ogni analisi di siffatto contrasto dovrebbe per forza considerare una teoria di cui in Italia finora i giuristi non hanno mai discusso, forse per via di un certo estraniamento da quanto accade al di fuori dalle frontiere. Sta di fatto che è proprio nel campo delle successioni che bisognerebbe conoscerla. Infatti, non sembrerebbero esservi dei contributi nostrani in tema di legal origins, tesi secondo la quale dei recenti lavori empirici dimostrerebbero che gli Stati i cui ordinamenti sono basati sulla English common law differiscono sistematicamente sotto il profilo economico da quelli basati sulla civil law francese (sic), in quanto le origini della common law inglese sarebbero associate ad un maggior sviluppo dei mercati e tali differenze fra gli ordinamenti ( sarebbero il corredo di altre differenze istituzionali, in quanto i governi dei sistemi di common law proteggerebbero maggiormente la proprietà, regolandola però di meno (113).

Sempre secondo la tesi dei legal origins (la quale è opera di un gruppo noto con l’acronimo LLSV o LLs, formato da Rafael La Porta, Florencio Lopez de Silanes, Andrei Shleifer & Robert ( W. Vishny) tali origini avrebbero un impatto positivo, in quanto il common law sarebbe superiore al civil law per quanto riguarda la crescita economica (114).

Vi sono state, però, delle critiche. Si è asserito che le relazioni Doing Business hanno attribuito alla tesi dei ( legal origins un foro di elevata visibilità, dischiudendo l’accesso a fondi per delle costose ricerche assieme alla sponsorizzazione della Banca Mondiale (115). Le relazioni in parola, come detto, sono state criticate, e le critiche hanno investito anche la marcata preferenza per la deregulation rispetto ad altri valori come solidarietà, giustizia e cultura. Si è pure asserito che determinati Paesi sembrerebbero essere stati in qualche modo incoraggiati a non aderire alle convenzioni dell’ILO (International Labour Organization).

I rapporti Doing Business inserirono la Francia all’inizio in posizioni non importantissime negli indici economici. In risposta, nel 2004, il foro parigino organizzò una conferenza in ( Washington dal titolo “The American and French Legal Systems. Contrasting Approaches to Global Business” (116). Si disse anche che “The notaries have been particularly affected by the Doing Business reports, ( mainly because the reports criticize the French way of dealing with the transfer of property. The notaries took action and approached the World Bank on several occasions, and in September 2006, the President of the Conseil Supérieur du Notariat (…) wrote a letter to the French Prime Minister to express his disagreement with the assertions of the 2007 Report. French notaries take issue essentially with the report’s evaluation of the law applicable to the transfer of real property, in particular the assertion that it causes delays in sales transactions. They correctly explain, that in France, the acte authentique de vente, established and signed by the vendor and the purchaser as well as by the notary, results in the immediate transfer of real property with all the consequences attached to such a transaction. On the occasion of the XXVth Congress of the International Union of the Latin Notariat (Madrid 2007), the importance of the seventy – five notariat members of the Union was affirmed, ( as was the concept that a notarized act is a legal instrument which combines equity with functionality, contrary to what the Doing Business reports say” (117).

In ogni caso, il confronto asperrimo degli assertori del common law nei riguardi del civil law sembrerebbe ormai quasi un’imprudenza, visto che la crisi – tutta del common law – dei subprime ha gettato il seme della devastazione ben oltre le sue frontiere (118). Shleifer (nel 2008) concludeva augurandosi che non si ripetesse la grande depressione del 1929, e soggiungeva che, se così fosse, ( i diversi Paesi, come allora, avrebbero scelto delle soluzioni di civil law.

Dal canto suo, Lisa Fairfax (119), prende atto di una crisi della legal origins theory, in quanto gli USA fanno fronte alla subprime crisis adottando soluzioni di civil law.

Sorge qualche dubbio, nei riguardi sia di Shleifer che di Halifax: è giusto ( sostenere che i sistemi di common law, quando sono in crisi, adottano soluzioni di civil law, ma forse bisognerebbe anche domandarsi se, adottando ex ante delle soluzioni di civil law, sarebbero parimenti arrivati a tanto.


(113) Daniel Klerman, Paul G.Mahoney, Legal Origin? 35 J. Comp. Econ. 278 (2007), p. 3. Vedi anche A. Shleifer, Legal Foundations of corporate governance and market regulation, in: Banca d’Italia – Lezioni Paolo Baffi di Moneta e Finanza, Roma, dicembre 2008. Shleifer (p. 49) per evitare l’imbarazzo di ammettere che il sistema tedesco di civil law abbia un’economia vincente, argomenta sostenendo che la giurisprudenza tedesca è una fonte di diritto, facendo pensare che, quindi, si possa accostare per quel verso al common law.
(114) Ralf Michaels, Comparative law by numbers? Legal origins thesis, Doing Business reports, and the silence of Traditional Comparative Law 57 Am J.Comp Law 765 (2009)
(115) Michaels, Comparative law by numbers? Legal origins thesis, Doing Business reports, and the silence of Traditional Comparative Law, cit., p. 771
(116) Benedicte Fauvarque-Cosson, Anne-Julie Kerhuel, Is Law an Economic Contest? French reactions to the Doing Business World Bank Reports and Economic Analysis of the Law, 57 Am J.Comp Law 816 (2009).
(117) Fauvarque-Cosson, Kerhuel, Is Law an Economic Contest? French reactions to the Doing Business World Bank Reports and Economic Analysis of the Law, cit. p. 817
(118) Shleifer, Legal Foundations of corporate governance and market regulation, cit., p. 91.
(119) Lisa Fairfax. The legal origins theory in crisis, Brigham Young University Law Review, 2009, p. 1571.

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