RAPPORT SLOVENIE: La Médiation
RAPPORT SLOVENIE: La Médiation
Rapporteur national Dravo FERLIGOJ, notaire à Koper

Attualmente quasi la metà dei notai sloveni ha sostenuto e superato gli esami da mediatore. A formarli è stato il programma d'istruzione della "Associazione nazionale slovena dei mediatori". Alla fine del corso c'è stato un esame. Dopo avere terminato il programma di base di apprendimento e ottenuto l'esperienza necessaria in questo campo in qualità di osservatori, i mediatori vengono aggiunti alla lista dei mediatori presso il tribunale competente. Un notaio in qualità di mediatore e quale persona di cui la gente si fida può contribuire a giungere ad un compromesso tramite un processo di risoluzione alternativa delle controversie.

La Camera notarile della Slovenia è pronta a partecipare attivamente al processo di risoluzione alternativa delle controversie, un programma connesso con la corte di giustizia. In questa situazione, la Camera notarile della Slovenia ha firmato il documento relativo alla risoluzione alternativa delle controversie. Su invito del Ministro della giustizia, molti presidenti e rappresentanti delle camere e delle associazioni, amministratori delegati, nonché sindaci dei comuni sloveni hanno partecipato alla firma. Coloro che hanno firmato questo documento si sono impegnati ad optare per forme di mediazione e altre forme di risoluzione alternativa delle controversie qualvolta siano adeguate; vale a dire non solo dopo che un caso finisce in tribunale, ma piuttosto nel momento in cui si conclude un contratto adeguato.

La legge sulla mediazione in casi civili e commerciali è entrata in vigore nel maggio del 2008. Con questa legge, la direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008, sugli aspetti della mediazione in materia civile e commerciale, è stata trasposta in legge nazionale slovena.

Il tribunale offre la possibilità di risoluzione alternativa delle controversie in qualsiasi caso, salvo che il giudice ritenga che, in qualche caso particolare, non sia adeguata. Su richiesta delle parti che hanno accettato di fare un tentativo di risoluzione alternativa delle controversie, il tribunale può interrompere in qualsiasi momento il procedimento per un periodo non superiore a tre mesi, e sottoporre le parti ad un processo di risoluzione delle controversie alternativo. In alcuni casi particolari (in cui, secondo le circostanze pertinenti al caso, in base alle consultazioni con le parti che hanno partecipato all'udienza), il tribunale potrebbe affidare le parti al procedimento di mediazione obbligatoria.

Il mediatore può partecipare alla formulazione del testo del contratto di risoluzione delle controversie. Le parti possono acconsentire che l'accordo di risoluzione delle controversie assuma la forma di un atto notarile direttamente applicabile, di una transazione giudiziaria o di un riconoscimento arbitrale in base al regolamento.

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